“Vada a farsi fottere”: un dramma in sette scene.
L'on. d'Alema sbrocca discutendo con un "tirapugni" de Il Giornale,
che tristezza.....
Scena I
Sallusti: “L’On. D’Alema può darci lezione su tante cose, ma non sulla casa. Il moralismo del presidente D’Alema, che è stato protagonista di uno dei più grandi scandali della Casta italiana, è inaccettabile. Scajola non si è accorto che qualcuno pagava per lui; lei non si era accorto che pagava un affitto di un decimo del valore di mercato. Tanto è vero che se ne è andato”.
D’Alema: “L’accostamento è del tutto improprio!“
Scena II
Sallusti: “Gli operai del suo partito pagavano tre volte tanto, lei era un privilegiato“. “Ma lei si è accorto che stava pagando troppo poco?”
D’Alema: “Io non pagavo troppo poco, io pagavo quanto previsto dalla legge”.
Sallusti: “Allora perché se ne è andato?“
Scena III
D’Alema: “Me ne sono andato perché…”
Sallusti: “Come Scajola, lui da ministro lei di casa”.
D’Alema: “No no no, ma vada a farsi fottere! Lei è un bugiardo e un mascalzone! Lei è un bugiardo e un mascalzone!”
Scena IV
D’Alema: “E’ stato fatto un accostamento che non c’entra nulla”.
Sallusti: “Dal punto di vista etico-morale lei si è approfittato della sua posizione“.
Scena V
D’Alema: “A parte il fatto che quando presi questo affitto non ero né ministro, né capo di governo…”
Sallusti: “Ma se fa politica da quando aveva 14 anni, presidente…”
Scena VI
Floris: “può un politico abitare ad equo canone mentre tanta povera gente no?”
Scena VII – Epilogo
D’Alema: “Nessuno si è mosso dalle case dove abitava perché non era illegale, non c’era alcun magistrato che se ne occupasse. Io ebbi gratuitamente la sensibilità…”
Sallusti: “Come Scajola“.
D’Alema: “Ma come “come Scajola”! Ma lasciamo perdere! Io capisco che la pagano per venire qui a fare il difensore di ufficio del governo”.
Sallusti: “Non è indagato Scajola”.
D’Alema: “Io capisco che lei si deve guadagnare lo stipendio. Ma dicendo mascalzonate lei non si guadagna lo stipendio”.
Sallusti: “Guardi che le dimissioni di Scajola le ha chieste Il Giornale, non il PD“.
D’Alema: “Le daranno un premio per questo numero, le manderanno qualche signorina“.
D’Alema: “Lei deve guadagnarsi il pane, ma questo modo è vergognoso! Io non la faccio più parlare, è finita la sua serata! Lei è un bugiardo!”
Sallusti: “Le signorine le usavano i suoi uomini in Puglia per corrompere i funzionari”.
D’Alema: “Il suo datore di lavoro! Il suo datore di lavoro! Quello che lo paga per venire qui a fare queste scene”.
- The End –
dal sito http://ilnichilista.wordpress.com/


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