Inchiesta G8, anche Minzolini nelle intercettazioni
di Dipocheparole
Nuovi atti giudiziari depositati dai magistrati di Perugia: si scopre una società intestata al coordinatore del PdL Denis Verdini riconducibile a Fusi e contatti con Niccolò Pollari. E spunta – sul Corriere – anche una telefonata di affettuosi complimenti tra Angelo Balducci e il direttore del Tg1.
Un migliaio di pagine di nuovi atti giudiziari depositati dai magistrati di Perugia svela la rete di rapporti intrecciata tra gli indagati e una serie di personaggi istituzionali e non, e anche una serie di risvolti quantomeno inquietanti di relazioni pericolose con alti livelli della politica, delle forze dell’ordine e anche dei media.
VERDINI E FUSI – Prima di tutto, c’è una società intestata al coordinatore del PdL Denis Verdini, la Parved (poi trasformata in Parfu) che ha sede in via Alfieri 5 a Firenze, dove hanno domicilio diverse società dell’imprenditore Riccardo Fusi, proprio quello agevolato nell’assegnazione dei lavori. Una circostanza che, se confermata, getterebbe un’ombra sul parlamentare del Popolo delle Libertà e anche sulla sua strategia difensiva, che prevedeva una partecipazione soltanto formale ai fatti attualmente sotto inchiesta.
LE FIAMME GIALLE E I SERVIZI - Ma c’è di più: quando le maglie dell’inchiesta cominciano a stringere, l’imprenditore Diego Anemone, per informarsi, fa contattare dal suo commercialista il generale delle Fiamme Gialle Francesco Pittorru, la cui figlia è stata assunta al Salaria Sport Village, il quale fa da tramite anche con Angelo Balducci, il soggetto attuatore dei lavori pubblici. In altre telefonate spunta anche Niccolò Pollari, che si incontra con Balducci proprio nel periodo in cui l’inchiesta sta diventando sempre più pericolosa.
IL PROCURATORE E IL SUO VICE – Interessante è anche il resoconto di una telefonata tra Achille Toro e il procuratore di Roma Giovanni Ferrara, nel quale si discute ancora una volta dell’inchiesta di Roma, e anche dell’organizzazione di festini e favori sessuali organizzati da Balducci, nei quali, per favorire la prostituzione maschile, ci si riferiva alle attività di Thomas Ehiem, un nigeriano che afferma nelle telefonate di far parte del coro di San Pietro e all’anagrafe di Roma è indicato come religioso. E’ lui ad offrire le prestazioni dei ragazzi “in cambio di soldi e piccoli favori”.
MINZOLINI AL TELEFONO CON BALDUCCI - Il Corriere, in un articolo a firma di Fiorenza Sarzanini, pubblica anche un’intercettazione tra Balducci e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini nella quale il giornalista chiama per far notare la pubblicazione di un servizio del telegiornale a firma Mollica nel quale si parla del film “Io, Don Giovanni”, e dell’incontro-intervista con il figlio di Balducci, Lorenzo, che ci recita. Ecco il testo dell’intercettazione.
Minzolini: allora … ti è piaciuto?
Balducci:… grazie … bellissimo.Minzolini:… è stato proprio bello il servizio … devo dire che lui è bravo ma anche Mollica è per queste cose.
Balducci:… guarda.. il servizio è venuto benissimo proprio, anche le scene poi si prestavano bene.
Minzolini:…come no, infatti erano proprio bellissimi quei…
Balducci: io non ho parole.
Minzolini:…macchè! … lascia perdere … volevo soltanto sapere se ti è piaciuto… lui è contento?
Balducci:… molto guarda …
Minzolini:… nemo male … lì è una specie di investitura sai no? … in quel mondo lì …(ride)
Balducci: io ti, ovviamente ti avrei chiamato stasera perché non ti volevo
Minzolini: ma che scherzi? … non ti preoccupare … volevo sapere così.. son contento
Balducci:…ci vediamo presto?
Minzolini:…quando ti pare.
Raggiunto dal Corriere, Minzolini, che aveva firmato pochi giorni fa un editoriale contro le intercettazioni, dice che Balducci era una sua fonte in Vaticano e gli aveva anticipato, tra le altre cose, la nomina del Cardinal Bagnasco.
Fonte articolo: http://www.giornalettismo.com/archives/53892/inchiesta-g8-anche-minzolini/


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