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Influenza A: nuovi casi di reazioni avverse al vaccino

Fonte: http://www.terranauta.it/a1623/salute_e_alimentazione/influenza_a_nuovi_casi_di_reazioni_avverse_al_vaccino.html

Le somministrazioni del vaccino contro l'influenza H1N1 sono un flop e nonostante tutto si cerca di estenderle sempre di più. Questo avviene mentre si moltiplicano i casi di reazioni avverse al vaccino stesso e l'AIFA cataloga in uno studio oltre 120 effetti collaterali.


di Andrea Boretti
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Secondo gli ultimi dati ufficiali, relativi al 22 Novembre, sono state vaccinate contro l'influenza AH1N1 494.915 persone su un fronte di oltre 5 milione di dosi distribuite
Facciamo il punto. Secondo gli ultimi dati ufficiali, relativi al 22 Novembre, sono state vaccinate contro l'influenza AH1N1 494.915 persone su un fronte di oltre 5 milione di dosi distribuite. Sempre al 22 Novembre, sono stati 3.064.933 i casi di infezione da influenza A con un corrispettivo di vittime correlate (questa volta al 30 Novembre) di 107, ovvero lo 0,0032% dei malati.

Ora un altro dato. 44 è il numero di morti giornaliero per l'influenza stagionale. Questo dato giornaliero fa si che in Italia ci siano 8000 morti l'anno per influenza stagionale. 8000 è anche il numero totale di morti, ad oggi, per influenza suina in tutto il mondo.

Perché lo diciamo? Perché solo facendo il paragone tra questi dati è possibile capire da un lato la vera incidenza della temibile "suina" e dall'altro come governi, OMS e media stiano calcando la mano in maniera del tutto ingiustificata.

Continuando ad analizzare i dati si osserva come poco meno di 500.000 dei 5 milioni di dosi che sono state distribuite sono state effettivamente utilizzate, il che è un bene per chi crede che il vaccino sia inutile se non dannoso, ma è decisamente un male per chi in questa caccia alle streghe ci sta mettendo la faccia come il vice-ministro Ferruccio Fazio. A questo proposito proprio Fazio ha annunciato che "nella prossima unità di crisi, in programma giovedì, andremo verosimilmente ad estendere la vaccinazione da subito ai bambini dai 6 mesi di età ai 17 anni". Questa scelta può essere vista come la conseguenza della morte del bambino di due anni di San Pancrazio Talentino (Brindisi) il cui decesso inizialmente indiziato alla nuova influenza, si sospetta ora sia, invece, dovuta ad una encefalite, oppure proprio a questa scarsa adesione alla vaccinazione di massa. Al solito noi speriamo, per quanto illogico sia scegliere in base ad un unico caso, che si tratti della prima ipotesi.

Continuano nel frattempo a comparire in tutto il mondo nuovi casi di reazioni avverse al "vaccino anti-suina". L'ultimo caso è esploso in Canada dove un intero lotto del vaccino della Glaxo Smith-Kline è stato ritirato a seguito delle gravi reazioni allergiche che aveva causato in alcuni pazienti vaccinati poco tempo prima. Al momento, pur non conoscendo le spiegazioni scientifiche della vicenda si tratta della correlazione più grave e più concreta di reazioni avverse al vaccino contro l'AH1N1.

influenza suina morti
8000 è il numero totale di morti, ad oggi, per influenza suina in tutto il mondo
In Italia, intanto, cominciano a comparire dagli studi dell'agenzia del farmaco (AIFA), i primi dati ufficiali di queste reazioni avverse al vaccino. Per quanto fortemente sottostimati e di conseguenza limitati nel loro significato (solo 190 i casi finora presi in considerazione), i dati mostrano una varietà effetti collaterali impressionante. I sintomi registrati sono oltre 120 tra cui i più frequenti:

- 23,4% cefalea

- 20,5% piressia (febbre)

- 12,6% antralgia (dolore persistente a livello delle articolazioni, reumatismi)

-9,5% astenia (riduzione della forza muscolare, scarsezza di energia)

Il resto dei sintomi compare in percentuali tra lo 0,5% e il 7,9%. Nello studio è presente anche un caso di morte che però non è direttamente collegabile al vaccino.

L'influenza è mortale? No, ma è una pandemia, o almeno così ci racconta l'OMS...

Il vaccino previene l'influenza o è solo dannoso? A questa domanda non si può ancora rispondere con certezza, quello che sappiamo è che ci sono stati casi di reazioni avverse ancora da studiare e alcuni sintomi riconosciuti, gravi e meno gravi, ora analizzati in studi dell'Agenzia Italiana del Farmaco.

Tutta questa incertezza sarà colpa dei test sul vaccino quasi inesistenti o sarà dovuta a effettiva malafede di chi avrebbe il compito di curare ed informare?

Che sia l'una o sia l'altra la situazione non è rassicurante.

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