Il responsabile dei Giovani padani di Varese contro Renzo Bossi
Con una lettera aperta indirizzata al direttore di Varese News, il coordinatore provinciale del Movimento dei giovani padani, Marco Pinti, contesta la candidatura del figlio del Senatur alle prossime Regionali.
"Se il caso non ti avesse voluto erede primogenito del fondatore dell’ultimo movimento di massa della storia politica italiana, oggi sfrecceresti con il volvone per la superstrada del lago a caccia di promesse spose fino a tarda notte", scrive Pinti rivolgendosi direttamente a Renzo Bossi. Al quale non vengono risparmiati sarcastici ammonimenti: "Ricorda che la gente si incontra per strada e non su Facebook". Tra le righe, qualche amara stoccata anche nei confronti della dirigenza del partito: "Militanti, con più anni di militanza di te, hanno fatto disciplinatamente un passo indietro per darti spazio"...
Dev'essere un'esperienza orribile, per un giovane leghista, scoprire che il proprio partito, ancor prima che padano, è così tanto italiano.
d.s.
dal sito http://danielesensi.blogspot.com/

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