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Modello di sviluppo avviato verso l’apocalisse finanziaria

questo articolo mi ricorda tantissimo il libro "la fine del mondo storto" di Mauro Corona, che sto leggendo e che consiglio a tutti, c'è da pensare gente ....


di Massimo Fini

Tutto sembra come al solito. Guardo dalla finestra le macchine che sfrecciano sul largo viale della Liberazione, poche perché fa un caldo becco e a Milano c’è rimasto solo chi non può fare altrimenti. In quest’atmosfera rovente gli operai, in slip, continuano a lavorare al grattacielo che si innalzerà per 35 piani davanti a casa mia. La Cgil ha proclamato uno sciopero. Nei rari bar aperti, la gente fa progetti. Il campionato di calcio sta per cominciare. Nessuno sembra rendersi conto che fra non molto si troverà di fronte al seguente siparietto.

Un elegante signore percorre di notte una superstrada nel sud del Paese. Ha assoluto bisogno di fare benzina. Ha trovato tutti gli autogrill chiusi. È normale, è una superstrada ed è notte. Finalmente le luci di un distributore, si avvicina il benzinaio, un giovane sui trent’anni.

"100 euro di verde":
"Euro? Mi dia piuttosto una gallina, un coniglio, delle uova o anche degli attrezzi".
"Gallina... attrezzi. Mi sta prendendo in giro?"
"Nient’affatto".
"Cos’è? Una nuova forma di proposta?"
"Ma allora non sa nulla?"
"No, non ho letto i giornali. Il chiosco era chiuso".
"Per forza. I giornali non escono".
"Scioperano anche loro?"
"No"
"E allora cosa sta succedendo?"
"Senta, lei mi sembra una persona colta. Lo ero anch’io. Mi sono laureato in Scienza delle comunicazioni. Poi, non trovando lavoro mi son messo a fare il benzinaio".
"Ebbene?"
"Ha presente Weimar?"
"Certo, la grande inflazione tedesca del 1922. Quando un francobollo costava 4 miliardi di marchi".
"Ecco, siamo a quel punto lì. Solo che non riguarda la Germania, ma tutto il mondo industrializzato. È crollato il sistema del denaro".
"Senta, io sono una persona previdente, avevo comprato dell’oro, il classico bene-rifugio. Ho dei Luigi del ’700. Mi sembra un buon affare per un mezzo pieno di benzina".
"Ah, ah. Ma allora non ha capito niente. Ricorda il mito di Re Mida? Si può mangiare l’oro? Comunque è inutile che prosegua. Intorno alle città troverà mostruosi ingorghi di macchine. Vuote. I passeggeri sono scesi e si sono diretti verso le campagne. È in atto una sanguinosa guerra civile fra urbanizzati e contadini che li respingono a colpi di kalashnikov. Qui, per ora, ci salviamo perché è una terra povera e tutti hanno conservato un piccolo pezzo di terra da coltivare".
"E io?"
"Che lavoro faceva?"
"Il manager".
"Non ci servono manager. Ma chi sa dare di zappa o anche maniscalchi, idraulici, falegnami. Mi spiace".

La gente non si rende conto che questa crisi, che sussegue ad altre degli ultimi anni (bancarotta del Messico del 1996; tracollo delle "piccole tigri" del ’97, "subrime" del 2008 con continui rimbalzi e controrimbalzi fra Stati Uniti, Europa e Asia), segna il punto di arrivo di un modello di sviluppo basato sulle crescite esponenziali. Lo si sapeva da tempo.
Ma le leadership mondiali si sono ostinate ad "andare avanti", nella stessa direzione. Si sono comportate come chi, arrivato con una potente macchina davanti a un muro invalicabile, si intestardisca a forzare il motore rimanendo inesorabilmente fermo, invece di fare una prudente retromarcia per vedere se si poteva imboccare qualche via alternativa. E così la fusione del motore avverrà di colpo. Apocalipse dixit.

da www.gazzettino.it

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CRISI FINANZIARIA: IL SEGRETO DEI SEGRETI

consiglio di mettere da parte per 5 minuti la settimana enigmistica e il giornalaccio gossipparo per leggero questo articolo ..... e incazzatevi!

di Giulietto Chiesa

Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.
E questo è un bene. Salvo naturalmente il fatto che nessuno lo saprà. E questo è un male. Eccetto io e voi che leggete queste righe elettroniche (questa roba non andrà mai sulla prestigiosa carta dove scrivono De Bortoli, Riotta, Pigì Battista e altri tristanzuoli che vi hanno raccontato e vi raccontano frottole tutti i giorni).
Prima di tutto la fonte, perchè non abbiate a sospettare che si tratti del solito trucco di un “complottista” inveterato. La fonte è più che ufficiale, unica e irripetibile: GAO Audit (Government Accountability Office). Il Governo è quello degli Stati Uniti d’America. L’Audit è parola inglese che sta per verifica contabile. L’Audit di cui si parla è il primo che sia stato mai effettuato da mano umana (non possiamo escludere il buon Dio) sull’attività della Federal Reserve nei quasi cento anni della sua storia.

Voi direte, stupiti: ma come è possibile? Mai nessuno è andato a guardare dentro quei conti? Risposta esatta, mai nessuno. La Federal Reserve è stata una riserva di caccia al di sopra di ogni controllo. La seconda domanda che vi porrete è: ma perchè proprio adesso? Il fatto è, capirete, che gira il mondo un sacco di gente sospettosa. E costoro sono malfidati: visti i risultati vorrebbero dare un’occhiata alla cassaforte. Così è accaduto un accidente imprevisto. All’inizio quelli che stavano dentro la cassaforte hanno pensato: che guardino pure, intanto non ci capiranno niente. Invece quei temerari hanno capito fin troppo bene. E’ andata così, che Ron Paul e Alan Grayson hanno fatto passare un emendamento alla legge Dodd-Frank che consentiva di fare l’inaudito: controllare i conti della Federal Reserve. Al Senato USA erano distratti in quel momento. Detto fatto, due senatori fuori del comune (cioè con le rotelle non del tutto a posto, come vedremo) hanno fatto la ricerca: la storia meriterebbe che i loro nomi restassero scolpiti come i profili dei presidenti sul Mount Rushmore. Si chiamano Bernie Sanders, indipendente, e Jim DeMint, repubblicano.
Aperto il vaso di Pandora è successo un finimondo. Ma, per così dire, “al chiuso”. Ben Bernanke, attuale portiere della Federal Reserve ha protestato veementemente, seguito a ruota dal predecessore Alan Greenspan, e da altri banchieroni tutti mondiali, e tutti beneficiari, come vedremo, di donazioni varie e gratuite. “Che effetto avrebbero sui mercati del pianeta certe scoperte?”, hanno detto. “Bloccare tutto, fermare, insabbiare!”.

Se queste cose le leggete per la prima volta vuol dire che ci sono riusciti, fino ad ora.

Il fatto è che il senatore Sanders è uno svitato e ha messo tutto, pixel su pixel, sulla sua web page. E la frittata non è più riparabile. Per meglio dire: si ordinerà a tutto il mainstreamdi tacere e nascondere. E magari di pubblicare tutte le storie delle eventuali amanti di Sanders, o di svelare quanti conti in banca ha, e magari se ha sodomizzato il suo cuoco, o ha una collezione di foto pedofile. Cosicchè della faccenda dell’audit della Federal Reserve non ne sentirà parlare nessuno, o quasi. Ma Sanders, DeMint e il buon Dio ci permettono comunque, a noi, che parte del mainstream non siamo, di raccontarvi cosa è venuto fuori. Che è una storia niente male, che, se il mainstream non fosse la cloaca che è, potrebbe perfino metterla in prima pagina. E veniamo al dunque, scusandoci con i lettori se abbiamo fatto in apertura come fece Dostoevskij nel presentare i suoi “ Fratelli Karamazov”, cioè scrivendo un romanzo per introdurne un altro.

Le cifre dunque ci dicono che, tra il dicembre 2007 e il giugno 2010, senza che nessuno sapesse niente, cioè segretamente, la Federal Reserve ha tolto dal brago banche, corporations, governi sotto diverse latitudini e longitudini, dalla Francia alla Scozia, e chissà fin dove è arrivata la sua “beneficenza”, con la non modica cifra di 16 mila miliardi di dollari, cioè sedici trilioni di dollari. Tutto questo ben di Dio sarebbe stato collocato sotto la vocina di bilancio di un “programma onnicomprensivo di prestiti”. Ma nessuno, nemmeno il Congresso americano ne è stato informato. Di quei 16 trilioni non un dollaro è ritornato indietro. Eppure sono stati prestati – pensate o lettori ignari – a tasso zero, cioè gratis et amore dei. Per avere un’idea della cifra, se ancora non avete avuto il capogiro, basti pensare che il prodotto interno lordo annuale degli USA si aggira attorno a 14,2 trilioni e che il debito complessivo degli Stati Uniti viaggia sui 14,5 trilioni.

Dunque, concludendo, un gruppo di banchieri, che non sono stati eletti da nessuno, prende decisioni di portata mondiale, compra e ricatta governi, banche corporations. Perchè lo fanno? Perchè il sistema è esploso e va al collasso, e loro lo drogano con denaro finto, perchè possa continuare a funzionare. E – cosa non meno importante – in questo modo si mettono in condizione di minacciare ricattare, condizionare, sostituire governi e ministri di tutto il mondo. Siamo alla dittatura di un superclan semi criminale, che complotta usando denaro fittizio (da dove credete siano usciti quei 16 trilioni se non dalle “stamperie” segrete della Federal Reserve? Tenendo conto anche che quei soldi non occorre stamparli, ma li si può creare dal nulla schiacciando qualche tasto di un computer). Dunque adesso sappiamo che il famoso TARP (Troubled Asset Relief Program), fissato in 800 miliardi di dollari, era una balla al ribasso, buona per i mercati e per non fare esplodere la protesta dei contribuenti americani. Lo chiamarono (libera traduzione mia) “Programma di salvaguardia degli assetti tossici”. E, in effetti fu proprio un programma per salvare quegli assetti.

Li comprarono perchè non si scoprisse che erano velenosi. Valevano zero, ma vennero acquistati in denaro sonante. Salvarono i truffatori. Il pubblico fu indotto a pensare che questo servisse a qualche scopo. L’unico scopo era di finanziare i truffatori. Che sono gli stessi che ora esigono di essere nuovamente pagati per i crediti illegali (tossici appunto) che erogarono. Solo che la cifra fu venti volte più grande.

Dove sono andati e a chi, e quanto? Adesso sappiamo tutto. C’è l’elenco, eccolo:

  • Citigroup: $2.5 trillion ($2,500,000,000,000)
  • Morgan Stanley: $2.04 trillion ($2,040,000,000,000)
  • Merrill Lynch: $1.949 trillion ($1,949,000,000,000)
  • Bank of America: $1.344 trillion ($1,344,000,000,000)
  • Barclays PLC (United Kingdom): $868 billion ($868,000,000,000)
  • Bear Sterns: $853 billion ($853,000,000,000)
  • Goldman Sachs: $814 billion ($814,000,000,000)
  • Royal Bank of Scotland (UK): $541 billion ($541,000,000,000)
  • JP Morgan Chase: $391 billion ($391,000,000,000)
  • Deutsche Bank (Germany): $354 billion ($354,000,000,000)
  • UBS (Switzerland): $287 billion ($287,000,000,000)
  • Credit Suisse (Switzerland): $262 billion ($262,000,000,000)
  • Lehman Brothers: $183 billion ($183,000,000,000)
  • Bank of Scotland (United Kingdom): $181 billion ($181,000,000,000)
  • BNP Paribas (France): $175 billion ($175,000,000,000)

E molte altre banche minori che qui non staremo a citare. Chi volesse sapere i dettagli può andarseli a vedere qui, qui , qui e ancora qui .
Adesso ci è più chiaro chi sono i nove banchieri che si ritrovano, assieme ai loro complici, in qualche ufficio di Wall Street, o a bordo di qualche nave, una volta al mese per complottare contro le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro futuro. Sicuramente sono tutti fedeli partecipanti alle riunioni del Gruppo Bilderberg e della Trilaterale. In un mondo bene ordinato bisognerebbe che venissero arrestati, su mandato, per esempio, della Corte Penale Internazionale. Ma chi ha il potere di spiccare un tale mandato, visto che i governi europei sono tutti complici di questi balordi? Ai quali si dovrebbe aggiungere i dirigenti delle agenzie di rating che non potevano non sapere e che sono state e sono parte della macchinazione. Danno i voti a tutti, e decidono chi è fedele e chi non lo è alle loro operazioni da scassinatori; sorvegliano e fanno il palo prima che arrivi l’opinione pubblica. E questa non può arrivare perchè non sa niente. E non sa niente perchè giornali e tv mentono e distraggono milioni e miliardi di spettatori. Da quei pulpiti ci viene l’accusa di avere troppo consumato. Ma quei pulpiti, materialistici per eccellenza, continuano a spingerci a consumare ancora. E’ il delirio dei balordi.

Come difenderci? Organizzarci per rispondere. Il debito che hanno creato se lo paghino loro, se ci riescono. L’attacco alle nostre condizioni di vita dobbiamo respingerlo. Certo che ricorreranno alla forza, come sta facendo il cameriere Cameron dopo i tumulti di Londra. Come Berlusconi e Fassino stanno facendo con i No Tav della Val di Susa. Ma se milioni di europei capiranno che è giunto il momento di difendersi, partendo dalla difesa del proprio territorio (dove per territorio s’intende tutta la nostra vita, a partire dal nostro cervello e dalla nostra salute), li potremo sbalzare di sella. Dove abitiamo noi, loro sono più deboli e noi quasi invincibili. Se ci organizziamo. Tertium non datur: o li sbalziamo di sella o loro ci distruggeranno. Sicuramente molti di noi, insieme ai milioni che non si possono difendere. Ci porteranno via gli ultimi residui di democrazia, ci renderanno schiavi. Vogliono cancellare la storia di 150 anni di diritti conquistati. Sono la peste moderna. Se vogliamo guarire dobbiamo rispondere alla loro dichiarazione di guerra.

Giulietto Chiesa è presidente del laboratorio politico Alternativa.
dal sito http://www.nexusedizioni.it

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CASTA INFAME!

Ciao gente, è un bel pò che non scrivo, purtroppo è da qualche mese che mi trovo in una situazione di "overload" da lavoro, però gli avvenimenti recenti mi hanno invogliato a scrivere un paio di righe.

Ebbene si, signori, ci stanno massacrando, da una parte gli sciacalli della finanza organizzata, dall'altra quella classe infame di pseudo-politici che governa il paese.

E' tutto un dire "è il momento di essere responsabili e uniti" ..... già, l'unione fa la forza, e tutti insieme appassionatamente è stato ancora più facile metterlo in quel posto ai poveri italiani ..... come prima e più di prima!

Oh si signori, per quanto possano essere ancora nebulosi i dettagli della manovra, è piuttosto evidente che è in arrivo una bella bastonata per il povero italiano.
Per molti ma non per tutti!
La cosa che mi fa girare i pendenti a turbine è che gli infami, di fronte alla necessità, han pensato bene di aumentare tasse, gabelle, accise, imposte, tagliare agevolazioni, contributi e detrazioni a famiglie e lavoro dipendente, tagli a pensioni e sanità, per miliardi di euro, ma non ho sentito nominare un solo provvedimento atto a tagliare seriamente gli intoccabili privilegi della casta o i ben noti sprechi della cosa pubblica.

Grande Silvio! L'individuo più sputtanato d'Europa! Quello che diceva che non avrebbe mai aumentato le tasse agli italiani, che addirittura le avrebbe tagliate! Nel momento del bisogno è andato a prendersi gli ultimi spiccioli dalle tasche dei soliti poveri cristi.

Qualcuno dirà "eh ma c'è la crisi, non si poteva fare altrimenti .....!
Eh no, gente, ci sarebbero decine di possibilità di far cassa in maniera più equa e giusta, ormai sono note, solo gli infami continuano a far finta di niente:

- lotta seria all'evasione fiscale, miliardi di euro!! Perchè ad esempio hanno deciso di introdurre la tassa solo sui Suv con potenza superiore a, non ricordo bene, 250-300 cavalli? Non sarebbe stato molto più serio applicarla a tutti i mezzi con potenza superiore a 150 cavalli?
- lotta seria alla corruzione nell'amministrazione pubblica, altri miliardi di euro!
- passaggio a software open source per tutti gli uffici pubblici, anche qui ci sono stime che parlano di un possibile risparmio di 1 miliardo di euro.
- dismissione immediata delle missioni all'estero e taglio delle spese per armamenti
- abolizione provincie
- taglio serio dei privilegi dei cari onorevoli, al momento, se non sbaglio, i più pagati d'europa
- una bella falciata alle mega pensioni d'oro dei politici e manager di stato
- un'altra proposta che ho letto qualche giorno fa su un blog di cui non ricordo il nome  e che mi dispiace non poter citare è la legalizzazione e tassazione della prostituzione: qualcuno dice italiani popolo di puttanieri, pensa quanti soldi ci si potrebbe fare.
- altra proposta un pò più estrema ma interessante e la legalizzazione della cannabis, in fondo è meglio dare i soldi allo stato che continuare a foraggiare le mafie, sempre che si possa continuare a parlare di stato e mafia come di 2 entità distinte.

Solo con i provvedimenti di cui sopra si potrebbero farne 5 di finanziarie, ma a quanto pare la casta non ne vuol sapere, è molto più facile mettere le mani in tasca agli italiani, piuttosto che a danneggiare gli interessi dei poteri che contano.

Tanti auguri, amici italiani, e sappiate che il salasso non finisce qui, anche il vecchio Napisan ha già messo le mani avanti, se per il momento ci hanno svuotato le tasche è probabile che più avanti ci toglieranno anche le brache!

E prima che a qualcuno venga la tentazione di taggarmi come il solito comunista disfattista, ci tengo a precisare la mia personale convinzione che le cose non sarebbero andate molto meglio se al governo ci fosse stata la sinistra, quella che al momento non sa fare di più che scaricare tutte le colpe sul vecchio catramato, come se Silvio fosse l'unica causa di tutti i mali di questo disgraziato paese.

Prima di lasciarvi ad alcuni interessanti articoli trovati sulla blogosfera voglio spendere solo un paio di parole sui sciacalli dell'alta finanza:
è mai possibile che dei soggetti privati, che agiscono solo in funzione del proprio profitto, si trovino oggi nella condizione di mettere alla fame delle intere nazioni?? Io questa cosa la chiamo TERRORISMO, e se queste sono le premesse forse hanno ragione quelli che pensano che la finanza organizzata dovrebbe essere completamente eliminata!

Buona fortuna, italiani, ne avete tanto bisogno!!
Baggi.



In un mare di tasse e di guai

dal sito www.phastidio.net

Sintesi estrema degli eventi degli ultimi giorni, per chi ha fretta:
  • La manovra è fatta in larghissima ed inaccettabile misura di aumenti di entrate. Se se ne è accorta persino la sciura Emma, deve essere davvero così;
  • La cosiddetta “riforma fiscale” è fatta esclusivamente di aumenti di imposta. Scordatevi la triade magica Irpef 20-30-40 per cento;
  • La “riforma fiscale”, analogamente alla prima formulazione della patrimoniale ordinaria sul risparmio (cioè l’imposta di bollo, ma le cose vanno chiamate col loro nome), è ferocemente regressiva;
  • Scordatevi il quoziente familiare. Soprattutto voi, cari cattolici. Ma non lamentatevi troppo: il governo ha già pagato la sacra cambiale con la legge sul testamento biologico, e non verranno lesinate risorse pubbliche per sondini e peg;

  • Una domanda a politici, economisti e (soprattutto) psicologi: perché Giulio Tremonti costruisce manovre fortemente regressive, salvo modifiche successive? Perché è un bieco reazionario? Perché non capisce cosa sono gli effetti regressivi delle imposte? Perché spara nel mucchio per indurre nelle vittime la sindrome di Stoccolma? Ah, saperlo;
  • Una supplica alla stampa: piantatela di dire che la giornata di lunedì prossimo “sarà decisiva” per la reazione dei mercati. I mercati stanno già oggi scontando la manovra, e lo spread italiano sul Bund non rientra;
  • Se lo spread non rientra, siamo in guai seri;
  • La probabilità che almeno una agenzia di rating declassi il debito italiano prima dell’autunno, se lo spread non rientra, è non trascurabile. Che poi è un modo delicato per dire che rischia di diventare elevata; se ciò accadesse, saremmo in guai serissimi;
  • Se proprio volete appuntarvi sull’agenda o sullo smartphone una data potenziale per il giorno del giudizio, segnatevi il 5 agosto. In quella data sarà comunicata la prima stima del Pil italiano del secondo trimestre. Se quel dato mostrerà la ricaduta in recessione dell’Italia (probabilità non bassa, visto lo striminzito più 0,1 per cento congiunturale del primo trimestre e il calo di attività economica delle ultime settimane), quei cattivoni di speculatori attaccheranno il nostro debito pubblico, approfittando del fatto che in quella data i volumi negoziati saranno molto bassi, e con poche munizioni è possibile quindi giocare a fare dio con eclatanti risultati;
  • Il capo dello stato ha detto che in futuro occorreranno “ulteriori prove di coesione”. E’ auspicabile che Napolitano eserciti anche un’azione di sprone per intervenire – e pesantemente – sui costi della politica. Perché se è vero che tagli ai costi della politica da soli non risanano il paese (ma quelli della corruzione si, e quella è una metastasi dei costi della politica, e chi non lo capisce è uno sprovveduto o in malafede), è ancor più maledettamente vero che al momento la casta non sta condividendo alcunché, in termini di sacrifici;
  • Il Pd la smetta di fare la ruota come un pavone che ha sniffato trielina. Tutto ciò è solo patetico;
  • La domanda delle domande va al premier: perché in tutti questi anni non avete fatto riforme per stimolare la crescita, che ci avrebbero permesso di evitare o ridurre queste devastazioni? E per crescita da stimolare si intendeva quella economica, non quella del proprio organo sessuale, ovviamente.

L’orchestrina del Titanic

dal sito www.beppegrillo.it

L’orchestrina del Titanic continua a suonare mentre l’iceberg si avvicina. Tremorti, il trombonista, ci rassicuraO si va avanti o si va a fondo” (forse entrambi…) e “Come sul Titanic, la prima classe non si salva“. E’ l’ennesima balla tremortiana. La prima classe si è già salvata. Ha accumulato capitali, ha portato i soldi all’estero. La prima classe ha ottenuto dal Governo biglietti omaggio per la traversata con lo Scudo Fiscale con il solo 5% di tassazione sui capitali occultati al Fisco. Insieme ai viaggiatori di prima classe si salveranno i loro cuochi, i valletti, i camerieri dei giornali, ma anche i gigolò e le puttane da camera e gli armatori delle banche e di Confindustria. La citazione del Titanic è una rassicurazione buona soltanto per i poveracci. Lavoratori dipendenti, precari e disoccupati sono già immersi nella merda fino al collo. Nell’affondamento del Titanic in prima classe si salvò il 61,81% dei passeggeri, 204 superstiti su 330. In seconda classe il 42,5%, 119 su 280. In terza classe il 26,85%, 105 su 391. Un biglietto di prima classe garantiva tre volte di più la salvezza rispetto a uno di terza.
Tremorti dopo trent’anni di frequentazioni politiche e di ciance economiche si è svegliato. Ha bisbigliato, come se fosse sdraiato sul letto in attesa del trapasso “Introdurre nella Costituzione una regola d’oro che vincoli al raggiungimento del pareggio di bilancio“. Lo dice ora, quando tutto tracima, tracolla, esonda e il debito è una montagna di ghiaccio che sfiora i 2.000 miliardi che ci arriva in faccia. Tremortacci tua, dove sei stato insieme ai tuoi compari in tutto questo tempo? Il MoVimento 5 Stelle, quello populista, l’alfiere dell’anti politica, il qualunquista, da anni ha inserito nel suo Programma una riga “Approvazione di ogni legge subordinata alla effettiva copertura finanziaria“. Non puoi indebitare il cittadino senza il suo permesso per fare finanza elettorale, per comprare cacciabombardieri dagli Stati Uniti, per mantenere le nostre truppe in Afghanistan, per puttanate da 22 miliardi di euro come la Tav, per un miliardo di finanziamenti pubblici ai partiti spacciati come rimborsi. Non puoi buttare nel cesso centinaia di milioni dei contribuenti con cazzate come quella voluta da Maroni di disaccoppiare il referendum dalle elezioni amministrative o per mantenere in vita le Province. O fare il Ponte di Messina, la Gronda e il cazzo che ti pare per decine di miliardi di euro attinti dal debito pubblico. I soldi sono nostri, dei cittadini. Ve li siete fumati, li avete regalati ai concessionari di Stato come Benetton per le autostrade, alla Marcegaglia e ai petrolieri con il Cip6, ai vostri giornali. La prima classe si è arricchita grazie allo Stato, deve esserel’ultima a salire sulle scialuppe di salvataggio.

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ASTRONOMIA POLITICA - IL BUCO MARRONE

di Penta


Il “buco nero” è senz'altro il più conosciuto degli strani fenomeni astronomici. Come dice Wikipedia: “si definisce buco nero un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie.”
Molto meno conosciuti, anzi direi sconosciuto ai più, è il concetto, per il momento solo teorico, dei “buchi bianchi”, l'esatto contrario dei buchi neri, vale a dire oggetti che emettono materia ed in cui la materia non può entrare.
Man mano che il colore del nome si schiarisce, dal nero al bianco, aumenta la materia emessa e diminuisce quella che vi entra.
Vorrei parlare quindi del “buco marrone”, molto simile al buco nero, ma un po' più chiaro e quindi con caratteristiche un poco attenuate, perché il concetto riveste particolare importanza nella politica italiana degli ultimi decenni.
Pur attirando, grazie alla sua massa, ogni sorta di schifezze al suo interno, [i Gasparri, i Larussa, gli Scilipoti,...] non riesce tuttavia ad attirare al suo interno tutto quanto lo circonda pur evidentemente avendo l'effetto di modificarlo.
Non solo, ma qualcosa riesce anche ad essere emesso: un tanfo insopportabile.
Si è discusso molto sull'origine dei buchi neri, e sembra che derivino dal collasso di stelle con particolari caratteristiche di massa oppure, per i buchi neri primordiali, dalla estrema densità della materia presente durante l'espansione iniziale dell'universo. Come già detto, invece, i buchi bianchi sono oggi solo delle ipotesi le cui caratteristiche derivano dalla soluzione di sistemi matematici.
Conosciuta invece è la genesi del buco marrone, il cui nucleo iniziale venne creato negli anni '80 da un incensurato, che, dopo aver assassinato il Partito Socialista, lo ha sostituito con un clone, che era in realtà un nuovo partito, il “Partito degli affari” che tanto successo avrebbe avuto nel panorama politico.
Liquidato Craxi il clone venne ereditato da Silvio Berlusconi, che lo ingrandì attirando al suo interno quella che un tempo era la destra e fagocitandola, ed acquistando così la massa necessaria a trasformarsi in un vero buco marrone.
Distrutta la destra attirò nella sua orbita gravitazionale la Lega, senza riuscire ad inglobarla [un buco marrone non ha la forza gravitazionale di un buco nero] ma trasformandola da partito anti-corruzione nell'industria di favole Bossi&Figlio, dedita anch'essa, come la Berlusconi&figli, agli affari di famiglia.
Ma anche la sinistra venne attratta dal buco marrone e, grazie a Rutelli, venne inaugurata la stagione della teoria dell'unpo'menismo. Questa straordinaria pensata [Rutelli probabilmente la elaborò grazie al gioco infantile “Indovina il numero dei fagioli nel contenitore: se uno dice 2.000 chi pensa che sia troppo dice 1999 per togliere spazio all'avversario] inaugurò la stagione dell'astensionismo. Infatti, visto che la gente che aveva a disposizione Berlusconi e Un po' meno Berlusconi o votava Berlusconi o non votava. Nacque allora il Partito Omeopatico della Sinistra, così detto perché la percentuale di cose di sinistra dette o fatte equivaleva in percentuale ai principi attivi di una soluzione omeopatica.
Avendo assorbito una decina di altre piccole realtà il buco marrone è arrivato ad una situazione di crisi a causa della criticità delle relazioni al suo interno che potrebbero portarlo ad una esplosione che sparerebbe nello spazio politico in cui il Partito degli Affari verrebbe ridotto e separato dalla destra e dalla lega non più bossiana.
A questo fenomeno non sarebbero estranee le vorticose rotazioni nella tomba di vecchi personaggi della destra, Almirante, Guareschi e molti altri a vedere quale schifezza viene oggi chiamata destra.
Perché ora, anche se viene chiamato centro-destra, il buco marrone non ha niente a che fare né col centro né con la destra, è solo il potenziamento del Partito degli Affari, affari con tutti, con i mercanti di voti del Vaticano, con i mercanti di petrolio e di tecnologie stranieri della Francia e della Libia e, soprattutto, viene da pensare, con quella che è la maggiore azienda del paese: la mafia dato il pieno di voti che fa regolarmente nelle sue due sedi principali, la Lombardia e la Sicilia.
Ci sarà l'esplosione? Forse a partire da Milano?

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La videotassa di destra – 2

Dalla Commissione servizi e prodotti della Agcom, mega sanzione di 258.000 euro al Tg1 e 100.000 euro al Tg2 per il comizietto precotto a reti unificate del premier dello scorso 20 maggio, quello in cui i direttori hanno ritenuto non solo di ravvisare l’essenza della “notiziabilità”, ma soprattutto l’assenza di violazioni alle leggi elettorali. Del resto, si sa, il presidente del Consiglio è soggetto istituzionale, soprattutto quando parla in beata solitudine avendo accanto a sé il logo del proprio partito. Parliamo delle sanzioni a testate Rai perché la Rai è finanziata anche con soldi pubblici. Quanto ci vorrà prima che qualcuno si accorga che anche gli assolo di Giuliano Ferrara sono inaccettabili, in un sedicente servizio pubblico, oltre a produrre un danno economico collaterale perché la trasmissione non ha raccolta pubblicitaria diretta? E che dire di una Rai che acquista pellicole, pagandole 1,5 milioni di euro e non le trasmette? Non è tempo che la Corte dei conti indaghi ipotesi di danno erariale?


dal sito http://phastidio.net/

è uno schifo! Che senso ha appioppare il multone alla Rai e farlo così pagare al contribuente?
La multa dovrebbe essere data a chi ha acconsentito alla messa in onda dell'illegittimo comizio.
E' ora che i vari Minzolini & Co. comincino a pagarle!

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Grecia: default all'85% Ma lo sapevamo fin dall'inizio

di Pietro Cambi


Bene.
Dopo averne tante volte parlato qui un esempio per tutti, ci siamo: la Grecia, con interessi sui bond stabilmente oltre il 20%, veleggianti verso il 30%, con una economia definitivamente devastata dalla stretta economica imposta da BCE e FMI per concedere l'ultimo prestito/overdose, è ufficialmente in coma e non sono in vista antidoti.
La sua dipartita dal consesso delle nazioni solventi è data all 85%. il rating B-  (per quel che vale) è ad un passo da quelli dei junk-bonds di famigerata memoria.
 Già un anno fa, a parte il sottoscritto che per l'occasione "inventò" il termine backlash economy, si sapeva che il disgraziato paese non ce l'avrebbe fatta.
I numeri erano li per mostrarlo.
Troppo alto il deficit, troppo alto il debito accumulato, troppo debole e troppo sotto schiaffo l'economia, troppo sfilacciato il tessuto sociale, per poter pensare, credibilmente, di riuscire ad attuare un piano di recupero lacirme e sangue, come quello imposto dai creditori. Si è deciso, scientemente, di non decidere, SAPENDO, perfettamente, che si sarebbe distrutto un altro bel pezzetto di futuro e un sacco di risorse monetarie, morali ed umane nell'impossible intento di scansare l'amaro calice.
Alla fine il momento è arrivato e, questa volta, sarà la Grecia a dettare le condizioni.
Non avendo più niente da perdere, i politici ed i cittadini del paese metteranno la BCE di fonte ad un ultimatum: o accettate una PESANTE ristrutturazione del debito o la Grecia uscirà dall'Euro.
Ma la ristrutturazione non basterebbe, in ogni caso, a salvare l'economia del paese, ormai al tracollo.
QUINDI la Grecia farà probabilmente di più: chiederà una MORATORIA dei prestiti concessi E una ridiscussione degli interessi concordati dei medesimi.
I grandi istituti bancari Inglesi, francesi e tedeschi (ed anche italiani) che hanno speculato, forti dell'appoggio della BCE su questa triste vicenda, vedranno delle voragini aprirsi nei loro conti, con un impatto simile, in peggio a quello della crisi Argentina.
In alternativa, come pare più probabile, I maggiori istituti coinvolti nella vicenda, in qualità di azionisti di maggioranza, si faranno stampare dei bei soldini nuovi fiammanti dalla BCE a copertura delle loro malefatte ( l'hanno fatto le banche Amerikkane: perchè noi no?). L'inflazione indotta sarà compensata dalla recessione e deflazione striscianti e... "poggi  e buhe fanno pari" come si dice dalle nostre parti.
Ma questo è solo l'inizio di una lunga storia. Nonostante il nostro pase sia sempre nel'occhio del ciclone, quando si parla di debiti sovrani, i paesi che hanno guai più gravi di quello greco e che si sono tenuti su, sostanzialmente, con una operazione di signoraggio mediatico, politico, militare  e finanziario, stanno seguendo, in grande, la stessa inesorabile traiettoria. Sto parlando, ovviamente di USA e Gran Bretagna.
Anche qui, una rapida ricerca su questo blog vi convincerà che ne abbiamo parlato un certo numero di volte.Ecco un link a caso, tanto per smentire l'altrimenti lucida analisi di Wolfstep, quando afferma che nessuno si fosse mai occupato del rischio default USA.
Il Giappone, tanto per restare in tema, post Fukushima ( se per quello anche ANTE) è seriamente inguaiato.
Con un crollo verticale dell'economia ed un aumento verticale del debito, unito ad una probabile deflazione, DOVRA', necessariamente, seguire un percorso analogo, di "ristruttarazione" del debito.
In pratica, dopo il temporale dei mutui subprime, sta arrivando la tempesta perfetta, dopo la quale non tanto il mondo ma la percezione sociale che abbiamo di esso, saranno molto differenti.
E la Cina? Beh... la Cina rallenterà la crescita.
Ed andrà, DI CONSEGUENZA in default funzionale,  come sistema paese e non come Stato. In pratica:inciamperà sui suoi piedi, con l'economia uccisa da interessi troppo alti in rapporto alla rallentata crescita. Ma ovviamente la Cina NON ha una economia veramente libera e quindi non saranno le banche, come da noi, a dettare le condizioni ai governi, con l'arma della tempesta economica in mano. Sarà una BRUTTA crisi di crescita, con NOTEVOLI problemi sociali ed economici ma non c'e' bisogno che vi ricordi Piazza Tiananmen per capire che hanno i loro sistemi per riportare il tutto sotto controllo.
Insomma: India e Cina ne usciranno più rapidamente di noi, più forti di noi e, una volta per tutte l'occidente perderà il suo primato economico, finanziario, sociale e politico.
Dopodichè ci sarà da fare una transizione ad una economia ed una società sostenibili e non sarà una passeggiata per nessuno.
Vi chiederete perchè non vi subisso di statistiche, numeri et altra parafernalia, more solito, su queste cose.
Molto semplicemente sono ESATTAMENTE tre anni che ne scrivo e le cose non sono sensibimente cambiate, da un punto concettuale, in questi mille giorni.
Al contrario di certi giornalisti che riescono a scrivere, con rinnovata lena, lunghe articolesse sugli ultimi elevati pensieri del politico di turno, da persona normale, a scrivere sempre sulle stesse cose MI ROMPO.
Portate pazienza, quindi se non articolo piu' estesamente.

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Le ipotesi di ElleKappa sulla "sorpresa" del Cavaliere

1) Pisapia è il nipotino di Bin Laden

2) Strauss-Kahn è innocente.
   E' stato Pisapia a stuprare la cameriera.

3) Sostituirò la Moratti con Lars von Trier

4) Trasferirò Roma a Milano

5) Trasferirò la nebbia a Roma

6) In caso di sconfitta anche al secondo turno
 trasferirò a Milano la spazzatura di Napoli

7) Abolirò il voto di ballottaggio. Basta il giuramento
 sulla testa dei miei figli che ho vinto io

8) Tutti gli elettori di Milano avranno un posto da sottosegretario

9) Le tasse dei milanesi verranno pagate dai romani

10) Se vinco mi dimetto



dal sito http://iltafano.typepad.com/

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Lo sporco lavoro del Rating

E così i sommi sacerdoti,i custodi del tempio,gli sciamani dei conti pubblici del globo terracqueo,hanno emesso il loro ultimo vaticinio.I messaggeri del sacro mercato,riuniti sotto le vestigia di Standard & Poor's,hanno messo nero su bianco ciò che i tristi e tremebondi ministri economici delle nazioni temono come il colera:l'aggiornamento dell'outlook sul debito pubblico!
E per l'Italia la sfera di cristallo non ha lasciato intravedere scenari positivi.Tanto da meritarsi un tremendo presagio di sventura,chiamato declassamento del debito ad A+.
Tornando un attimo più seri,per quanto lo si possa essere quando si leggono le previsioni delle Agenzie di Rating,siamo alle solite.Le lobbies finanziarie globali hanno deciso di condizionare le scelte dei governi sovrani,e nel frattempo fare qualche soldino di più sulle spalle di ignari cittadini.
Come saprete,quando questi signori abbassano il loro rating(giudizio)sul debito pubblico,dicono al mercato:attenzione investitori e banche,quando comprate i titoli del debito italiano(Bot);questi potrebbero avere qualche piccolo problema a pagarvi.Questo comporta che i titoli italiani diventano meno appetibili sul mercato.E siccome lo stato ha bisogno di venderli per fare cassa,deve per forza alzare il tasso di interesse degli stessi.

Provo a semplificare per gli amici che non hanno dimistichezza con la materia.
Allora,lo Stato ha bisogno di finanziare le sue attività,perchè con quello che raccoglie con le tasse non riesce a coprire i servizi che deve erogare(sanità,istruzione,infrastrutture,burocrazia).Quindi si rivolge al pubblico e dice:metto in vendita dei titoli del debito;per cui se(per esempio) acquisti 1000€ di titoli,che a me servono per le mie cose,tra 7 anni ti restituisco 1100€.
Intanto mi impegno a regolare meglio i miei conti,in modo da diminuire il debito,spendendo meglio e saldando poi il mio debito con gli investitori.

Questa è la teoria.

In pratica avviene che la nostra classe dirigente è colpevolmente incapace di riequilibrare la sua spesa,per i motivi che ben conosciamo:corruzione,clientelismo,connivenza con criminalità ed incompetenza.
A questi,che sono fattori interni,si aggiungono i fattori esterni:e qui veniamo al sistema finanziario-bancario.Questi signori speculano attivamente sul debito pubblico attraverso due canali:il primo è l'aumento dei tassi di interesse che lo Stato deve pagare sui titoli del debito pubblico;il secondo è quello della cannibalizzazione del patrimonio dello Stato.
Nel primo caso il gioco lo si fa mettendo in campo le Agenzie di Rating(Standard & Poor's,Fitch,Moody's),che abbassano la valutazione della solvibilità degli Stati,e quindi della loro capacità di onorare i debiti.La qual cosa costringe i governi ad aumentare i tassi di interesse per rendere più appetibili i loro titoli.
Nel secondo caso gli affari li fanno costringendo,sotto la pressione del"mercato",a privatizzare parte del proprio patrimonio e delle aziende statali.Il risultato è la messa in mano ai privati,per prezzi abbastanza risibili,di comparti essenziali per i cittadini:ferrovie,comuinicazioni,energia,autostrade ecc.Il risultato è che i servizi fruttano un mare di guadagno per le banche,che intascano mega commissioni come advisor;e lo stesso per le società che acquisiscono un patrimonio già messo in piedi dai cittadini,a cui loro non faranno altro che far aumentare il costo e diminuire la qualità del servizio laddove non sia perfettamente conveniente.
Allo stesso tempo fanno invocare ai soloni dell'economia,riuniti in centri qualiFmi,Wto,Fed e Bce, le "famose" riforme strutturali.Che poi altro non sono che:taglio delle pensioni,abbassamento del costo del lavoro,diminuzione dei diritti sindacali.Il tutto ovviamente alla luce del mantra della "competitività".
Ci hanno fatto credere per parecchio tempo che le loro ricette fossero miracolose,ed i loro esempi virtuosi erano paesi come Irlanda,Spagna e Islanda.Guarda caso,nazioni che sono già al collasso...
Intanto i media continuano a dare risalto ed autorevolezza a chi compie questo sporco lavoro di killeraggio economico-sociale.E' una storia che dà sui nervi,ma che non potrà durare all'infinito.
Negli Stati Uniti già si sono viste azioni di protesta,per niente pubblicizzate qui,dove invece la protesta spagnola inizia a far rumore.Qualcosa si muove e,soprattutto,il movimento è trasversale e senza vessilli ideologici dominanti.
Stay tuned.

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Referendum nucleare: meglio sardi che mai

di Debora Billi


E' la notizia più accuratamente nascosta dai giornali di stamattina (insieme al dilagante trionfo dei 5 stelle), e la cosa non stupisce.
I sardi sono andati zitti zitti a votare per il lororeferendum sul nucleare, hanno raggiunto il quorum, ehanno detto no per oltre il 97%. Neanche Ceausescu aveva mai aspirato a tanto.
Il signore qui accanto per molti è simbolo di arretratezza ed incultura. Ma se guardate bene la sua faccia furbetta, vi verrà qualche dubbio: ovvero, che la sappia molto più lunga di quanto non si creda.
I sardi sono così. Qualcuno sapeva che sono stati loro a portare Internet in Italia? E allora, perché stupirsi del fatto che la sappiano usare anche meglio di noi?
Saranno anche pecorari, ma possono insegnarci molto su come non essere pecore. E sono convinta che dalla Sardegna arriveranno altre sorprese nei prossimi mesi.
(Ridicolo Cappellacci. Ha dichiarato, per dare la guazza all'elettorato, una simile scempiaggine: "far arrivare le rinnovabili al 40%, mentre un 30% dovrà venire dal metano, un 10% dal carbone pulito e solo un 20% da fonti tradizionali". E quali sarebbero queste fonti tradizionali, seesclude anche metano e carbone?)