ASTRONOMIA POLITICA - IL BUCO MARRONE
di Penta
Amenità, piccole facezie e pillole di controinformazione dal nord-est
di Penta
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Dalla Commissione servizi e prodotti della Agcom, mega sanzione di 258.000 euro al Tg1 e 100.000 euro al Tg2 per il comizietto precotto a reti unificate del premier dello scorso 20 maggio, quello in cui i direttori hanno ritenuto non solo di ravvisare l’essenza della “notiziabilità”, ma soprattutto l’assenza di violazioni alle leggi elettorali. Del resto, si sa, il presidente del Consiglio è soggetto istituzionale, soprattutto quando parla in beata solitudine avendo accanto a sé il logo del proprio partito. Parliamo delle sanzioni a testate Rai perché la Rai è finanziata anche con soldi pubblici. Quanto ci vorrà prima che qualcuno si accorga che anche gli assolo di Giuliano Ferrara sono inaccettabili, in un sedicente servizio pubblico, oltre a produrre un danno economico collaterale perché la trasmissione non ha raccolta pubblicitaria diretta? E che dire di una Rai che acquista pellicole, pagandole 1,5 milioni di euro e non le trasmette? Non è tempo che la Corte dei conti indaghi ipotesi di danno erariale?
dal sito http://phastidio.net/
è uno schifo! Che senso ha appioppare il multone alla Rai e farlo così pagare al contribuente?
La multa dovrebbe essere data a chi ha acconsentito alla messa in onda dell'illegittimo comizio.
E' ora che i vari Minzolini & Co. comincino a pagarle!
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di Pietro Cambi
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1) Pisapia è il nipotino di Bin Laden
2) Strauss-Kahn è innocente.
E' stato Pisapia a stuprare la cameriera.
3) Sostituirò la Moratti con Lars von Trier
4) Trasferirò Roma a Milano
5) Trasferirò la nebbia a Roma
6) In caso di sconfitta anche al secondo turno
trasferirò a Milano la spazzatura di Napoli
7) Abolirò il voto di ballottaggio. Basta il giuramento
sulla testa dei miei figli che ho vinto io
8) Tutti gli elettori di Milano avranno un posto da sottosegretario
9) Le tasse dei milanesi verranno pagate dai romani
10) Se vinco mi dimetto
dal sito http://iltafano.typepad.com/
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di Debora Billi
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di Rita Pani
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di Lameduck
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di Wil - nonleggerlo.blogspot.com
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di Italo Romano
Due giorni addietro in quel di Bergamo, una platea composta da circa seimila imprenditori tributava un convinto e consapevole applauso a Harald Espenhahn, top manager della ThyssenKrupp, condannato a 16 anni per la strage della fabbrica di Corso Regina Margherita a Torino. Nel 2007 fu un massacro, sette operai persero la vita a causa delle scarse condizioni di sicurezza in cui erano costretti a lavorare. Una morte atroce e violenta, che commosse e indignò il paese.
Non si tratta di imprenditori eretici o di qualche setta satanica, ma di Confindustria, la lega imprenditoriale italiana capitanata dalla deferente Emma Marcegaglia. Un applauso mostruoso, inconcepibile ma che mette i puntini su molte “i”. Innanzitutto si evidenzia come le èlite di potere italiane siano totalmente distaccate dalla realtà quotidiana, non avendo il men che minimo scrupolo ad applaudire un assassino.
Si tratta di un branco di iene e sciacalli affamati di denaro. Un manipolo di imprenditori senza scrupoli, devoti al regime del capitale, sedotti dalla legge del più forte e produttori di disgrazie. Sono loro i veri attentatori del civil vivere, i distruttori di sogni, gli sterminatori di futuro, le cellule assassine del sistema capitalistico, i portatori sani di morte e povertà, le sanguisughe di vite, gli occupanti autoelettisi padroni di un mondo che non gli appartiene.
Sono mostri che non hanno nessun rispetto per i lavoratori, che si fanno gioco, a braccetto con politici compiacenti, delle più basilari norme della sicurezza sul lavoro. Questo applauso macabro e compiacente li accomuna con lo stragista sul pulpito, traccia una netta linea di demarcazione tra noi, subordinati e sfruttati, precari e malpagati, lavoratori, i già morti, e loro gli strafottenti parassiti, i ricchi padroni che schiavizzano nelle più eleganti modalità che contraddistinguono la moderna epoca di armonia e progresso.
Ci hanno convinti di essere liberi e noi ci siamo dimenticati di essere schiavi, divenendo mutanti di noi stessi, indotti a essere schiavi e fieri di esserlo.
Il loro unico obiettivo è il denaro, tutto quello che c’è in mezzo, è superfluo, utilizzabile, scartabile, calpestabile. Con la bava alla bocca, come bestie selvatiche rabbiose, perpetrano stragi quotidiane, nel silenzio compiacente dei media, infischiandosene delle leggi. Sono i porci elevatisi al di sopra della giustizia, gli impuniti, dannatamente ricchi, tanto inumani quanto velenosi. Usano indossare maschere caritatevoli e buoniste, si ergono ad alfieri di buoni propositi e futuri raggianti. In realtà loro sono la morte, loro sono il cuore pulsante della dittatura del capitale, la più orrenda creatura mai plasmata da mano umana(?).
Vi è inoltre una coincidenza, probabilmente solo fortuita, tra l’attacco mediatico del Presidente del Consiglio Berlusconi ai danni dei giudici e questa indecente e incivile manifestazione di solidarietà tra assassini. Non lo so, di certo è in corso una guerra tra poteri forti, tra lobby, massonerie e alta finanza. Ci sono da spartire le ultime ricchezze, noi siamo spettatori incoscienti, sicuramente, nella partita che si sta giocando, saremo gli unici perdenti.
dal sito http://www.oltrelacoltre.com
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